Dittatrice del gusto

Oscar 2024: le mie pagelle dei look sul red carpet e non solo.

Tra i look più iconici di questa edizione non poteva di certo mancare il look che entra nella storia e di certo non perchè fosse particolarmente bello. Sto parlando della creazione di Louis Vuitton per Emma Stone, dal tessuto strutturato, il pelpo che fa così 2012 e un verdino che quasi sbatte con la carnagione pallida della bellissima Emma.

Voto: 6

Emma vince stra-meritatamente l’Oscar per aver dato vita al personaggio di Bella Baxter come meglio non si poteva fare, come dice lei stessa nel discorso di accettazione ”è il ruolo di una vita”, ed è così, questo film, questo personaggio entrano nella storia del cinema a gamba tesa. Incredula, senza voce, commossa e con il vestito scucitosi rovinosamente, Emma sale sul palco con una tenerezza che pervade lo spettatore, che si ritrova con gli occhi lucidi senza sapere perchè.

Voto: 9

Carey Mulligan in bianco e nero a sirena con scollatura a cuore e guanti lunghi. Sembra una diva degli Anni 50. Con la differenza che invece di un’acconciatura (come si usava in quel periodo) sfoggia un semplice caschetto biondo che ci riporta un po’ al suo personaggio di Daisy di qualche anno fa ne Il Grande Gatsby. “Credo sia il mio abito preferito tra quelli che io abbia mai indossato”, dice Carey Mulligan al telefono da Los Angeles, a due giorni dagli Oscar 2024. Sta parlando dell’abito d’archivio di Balenciaga, risalente al 1951, che la casa di moda francese ha ricreato per la 96esima edizione degli Academy Awards, dove è stata candidata come miglior attrice per la sua potente interpretazione di Felicia Montealegre Bernstein – attrice e moglie del direttore d’orchestra Leonard Bernstein (Bradley Cooper) – in Maestro. Nuovo e vintage si mescolano alla perfezione, in un risultato elegante e sofisticato: proprio da notte degli Oscar.

Voto: 7

America Ferrera omaggia il film Barbie con un abito rosa scintillante di Atelier Versace. Accompagna le sue forme dolcemente, le scivola addosso come un guanto per un risultato brillante ma che non mi sconfinfera più di tanto.

Voto: 8

La bellezza di Eva Longoria è sempre così dirompente da essere quasi una delle certezze della mia vita. Questa donna non ne sbaglia una! Per la 96esima edizione degli Oscar, Eva sceglie una creazione di Tamara Ralph, per un look senza tempo.

Voto: 6,5

Lily Gladstone, la grande favorita (su carta) per la statuetta come miglior attrice protagonista, non ha portato a casa l’Oscar ma si merita il premio per i gioielli più originali, ispirati a motivi indiani, omaggiando le sue origini. Sceglie una creazione Gucci per il suo debutto sul red carpet. Cara Lily, la tua interpretazione magistrale ci è arrivata tutta, e la meritata vittoria di Emma non sminuisce per nulla il capolavoro di Killer of the flower moon.

I momenti più salienti della serata.

Di conduttori dubbi, specie in questi grandi eventi, ne abbiamo visto tanti. A volte sembra così difficile per un conduttore essere ironico e sagace senza offendere o fare frecciatine, ma questo non è il caso di Jimmy Kimmel che riesce a strappare tanti sorrisi in ogni suo intervento senza mai risultare banale o fuori luogo.

Persino quando ”attacca” Trump: dal palco del Dolby Theatre, Kimmel si è infatti preso un piccolo spazio per replicare all’ex presidente Usa, che in un post sui social ha criticato senza giri di parole la sua performance: “C’è mai stato un presentatore peggiore di Jimmy Kimmel? La sua apertura era quella di una persona inferiore alla media che si sforzava di essere qualcosa che non è, e che non potrà mai essere”, ha scritto Trump.

Kimmel ha risposto dicendo: “Blah, blah, blah… Ok, ora, riuscite a indovinare quale ex presidente ha appena pubblicato questo su Truth Social. Chiunque? No? Bene, grazie presidente Trump. Grazie per la visione, sono sorpreso che lei sia ancora in piedi…non è tardi in prigione?”. (inserire qui un grandissimo mic drop!)

‘Caro Ken, you slay like a Barbie’ mi verrebbe da dire. La performance di Ryan Gosling è geniale, riuscita, esilarante e coinvolgente allo stesso tempo. questo momento entra per direttissima nella storia degli Oscar. Diciamolo, Ryan è un meme vivente, specie se come spalla sul palco si trova Emily.

Tra i vincitori della serata, la mention particolare va a Cillian Murphy in Versace sul palco, con un discorso breve ma sentito. Cillian alla sua prima nomination e vittoria, sorride non troppo spensierato, ha sempre quell’espressione di “Io non vorrei nemmeno essere qui”, che fa sentire noi asociali rappresentati nel mondo. Il film Oppenheimer si porta a casa 7 statuette, Nolan è stato capace di creare un’opera grande, immensa ed immersiva e renderla quasi alla portata di tutti.

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Lareginarossa
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“Voglio essere sempre bella, tanto da costringere la gente a voltarsi”. Aquario classe ‘92. Laureata in Lettere Moderne, nomade per il mondo, Social Media Manager e Dittatrice del Gusto.
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